I pomodori sono una delle coltivazioni più importanti dell’orto, protagonista della stagione estiva. Proprio per la loro diffusione spesso sono vittime di alcune avversità, che possono essere provocate da malattie, come la temuta peronospora, oppure da insetti nocivi.

Tra i parassiti che possono colpire i pomodori la nottua gialla è tra i più temuti e se non la conoscete direttamente, vi sarà forse capitato di vederne i danni: avete presente quando i pomodori hanno dei grossi buchi circolari? La responsabile di questi fori in genere è proprio lei, la nottua gialla.

nottua gialla del pomodoro

Proprio come la tuta absoluta, di cui abbiamo già parlato, anche la nottua gialla è un lepidottero, viene chiamata anche nottua del pomodoro proprio per sottolineare come attacchi spesso questa coltura orticola. Scopriamo come possiamo difendere i nostri pomodori dalla nottua usando rimedi ecocompatibili, nell’ottica di una coltivazione secondo il metodo biologico.

L’insetto e il suo ciclo biologico

La nottua del pomodoro, come anticipato, è un insetto dell’ordine dei lepidotteri. Troverete indicato il nome scientifico della nottua gialla con Helicoverpa armigera, oppure Heliotis armigera, a seconda dei testi sull’argomento.

Era presente fino a poco fa soprattutto nelle zone caratterizzate da clima caldo, ma adesso è diffusa anche al nord Italia. Gli adulti compaiono dal mese di aprile, hanno abitudini notturne, volano molto percorrendo notevoli distanze, si accoppiano e depongono numerose uova, isolate o a gruppetti, sui germogli apicali, sui fiori e sui frutti.

Le uova schiudono dando vita alle larve, e sono proprio queste che arrecano i danni alle piante di pomodoro, inizialmente alle foglie e ai fiori, ma poi, con la seconda generazione soprattutto ai frutti, che loro colpiscono a qualsiasi stadio di maturazione si trovino, penetrando soprattutto nei punti vicini al peduncolo. Al termine della vita larvale, gli insetti cadono a terra per incrisalidarsi e diventare infine adulti. Nell’arco dell’anno si susseguono fino a quattro generazioni di nottua e lo svernamento avviene nel terreno allo stadio di crisalide.

La larva della nottua gialla è un bruco di colore molto variabile: verde-giallastro o grigio bruno con bande scure sul dorso, e fianchi percorsi da due bande chiare longitudinali, e all’ultimo stadio sono lunghe circa 40 mm. L’adulto ha un’apertura alare di circa 35 mm, presenta ali anteriori color bruno-ocra e sfumature verdastre, più scure nel maschio e più chiare e tendenti al giallo nella femmina.

Quali piante colpisce la nottua gialla

La nottua gialla è un insetto polifago, anche se colpisce soprattutto il pomodoro.

Possiamo trovarla su vari ortaggi: melanzana, peperone, insalate, pisello, fagiolo, fava e le cucurbitacee, ma anche sul mais e varie specie ornamentali. Data questa polifagia, riconoscerla è importante per difendere in tempo le piante minacciate.

Danni della nottua del pomodoro

danni della nottua ai pomodori

Il danno della nottua, come anticipato, è provocato dalle larve, che causano profonde escavazioni nei tessuti.

In estate infatti può capitare spesso di notare dei pomodori forati, destinati a marcire a causa di questo attacco. All’esterno dei fori si possono anche notare gli escrementi della larva.

Difesa dalla nottua gialla: metodi meccanici o agronomici

Prima di ricorrere agli insetticidi è bene attuare alcune strategie preventive e di monitoraggio che possono aiutarci a sconfiggere la nottua del pomodoro senza trattamenti.

Ecco alcuni spunti:

  • Reti antinsetto: l’uso delle reti antinsetto, da stendere accuratamente su tutte le piante da proteggere, è un metodo che permette di evitare l’arrivo delle nottue gialle.
  • Lavorazioni del terreno: la lavorazione del terreno a fine inverno può aiutare nel portare alla luce le forme svernanti dell’insetto, ovvero le crisalidi, e per questo può essere utile.
  • Trappole a feromoni: su grandi estensioni di terreno o di serre è utile installare delle trappole a feromoni sessuali, a partire dal mese di aprile, con lo scopo di cattura massale. Particolari trappole possono essere usate anche come forma di monitoraggio per stabilire se e quando iniziare i trattamenti.
  • Trappole alimentari: il sistema di esca alimentare può essere utile per attrarre la nottua del pomodoro, le trappole Tap Trap sono quindi un’ottima idea per monitorare e catturare questo insetto, rispetto ai feromoni sono più alla portata di coltivatori hobbisti e consentono di difendersi allo stesso tempo anche dalla tuta absoluta (tignola del pomodoro).

Trattamenti insetticidi eco-compatibili

La difesa dalla nottua gialla è possibile anche ricorrendo soltanto a prodotti ammessi in agricoltura biologica, ma è fondamentale intervenire tempestivamente, altrimenti risulteranno inutili. Bisogna attivarsi in primavera, quando ci sono le prime ovideposizioni.

Tra i prodotti insetticidi eco-compatibili efficaci ricordiamo il noto Bacillus thuringiensis kurstaki, ottimo prodotto per debellare vari lepidotteri nocivi risparmiando però api e altri insetti utili o innocui.

Altri insetticidi biologici che possiamo provare sono lo Spinosad, o l’Azadiractina (olio di neem).

Il virus della nucleopoliedrosi contro la nottua gialla

Da qualche anno viene anche utilizzato con successo contro la nottua gialla dei pomodori un insetticida a base del virus della Nucleopoliedrosi, che infetta le larve uccidendole ed è molto selettivo e innocuo per gli altri organismi, compreso l’uomo. Si tratta di un virus che si attiva soltanto se ingerito dalla larva, il cui apparato digerente è caratterizzato da ph alcalino, ideale per il virus.

Per il corretto trattamento con questo prodotto è importante monitorare la presenza della larva mediante trappole a feromoni o essere certi comunque che si tratti proprio di questa nottua e non di altre, data la selettività del prodotto.

In genere il prodotto che si trova in commercio contiene anche dei coformulanti che lo preservano dall’azione dei raggi UV, ma ad ogni modo il trattamento è da ripetere più volte durante il periodo di azione dell’insetto, circa una volta a settimana. Al momento del trattamento le piante non devono essere umide per la rugiada o per la pioggia, e il trattamento deve coprire bene tutta la vegetazione.

Per un trattamento completo, soprattutto quando oltre alla nottua sono presenti anche altri lepidotteri nocivi, come la tuta absoluta, è possibile una miscela di questo prodotto con il Bacillus thuringiensis kurstaki, dato che sono compatibili.

Anche se si tratta di prodotti biodegradabili e di origine naturale, prima dell’uso è comunque importante leggere attentamente le indicazioni che si trovano sulla confezione, e attenersi scrupolosamente alle dosi, alle diluizioni, precauzioni d’uso consigliate su questa.

Articolo di Sara Petrucci, illustrazioni di Marina Fusari.

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