Difendere le fragole dagli insetti

difendere le fragole La fragola è una coltura molto amata e anche un po’ singolare: da un lato viene assimilata ai piccoli frutti per la sua produzione, dall’altro è accomunata anche agli ortaggi, per il suo portamento erbaceo che la contraddistingue dalle altre rosacee da frutto, arboree ed arbustive.

Quindi di fatto è una specie a sé, relativamente semplice da coltivare su piccole e grandi estensioni, purché le si dedichino le cure appropriate, che abbiamo spiegato nell’articolo dedicato proprio a come coltivare le fragole.

Sotto il profilo fitosanitario è una pianta potenzialmente attaccabile da diverse patologie e da non pochi insetti e parassiti dannosi, ma gestirla col metodo biologico è comunque consigliato e soddisfacente. Sicuramente bisogna essere accorti e tempestivi, impostando fin da subito una buona tecnica colturale, che parte innanzitutto dalla prevenzione delle avversità. Per questo è utile in particolare sapere quali sono gli insetti e gli altri parassiti animali che possono compromettere il raccolto e con quali mezzi evitare i loro saccheggi, scopriamoli quindi.

Uccelli

Non è bello considerare gli uccelli dei nemici da cui difendersi, perché sono creature che inteneriscono e che devono essere preservate. Però se scoprono quanto sono buone le fragole vogliono mangiarle anche loro, quindi bisogna fare in modo che non le assaggino, proteggendo l’aiuola con una bella rete tenuta su da appositi sostegni, che possono essere ad esempio gli archetti simili a quelli che si installano per costruire un tunnel.

Ricordiamo inoltre che gli uccelli spesso mangiano frutti non soltanto per cercarvi nutrimento, ma anche per l’acqua che contengono: dissetiamoli quindi con abbeveratoi appositi da mettere ai margini dell’orto. Possiamo approfondire il discorso uccelli e orto, insieme ai metodi per salvaguardare le nostre colture.

Antonomo

Questo insetto fa parte dell’ordine dei coleotteri. L’antonomo sverna come adulto e a primavera inizia a spostarsi sulle piantine fiorite di fragole e di lamponi, per nutrirsi di polline ed accoppiarsi. L’adulto è di colore nero, è lungo 3-4 mm ed è provvisto di un rostro, ovvero una sorta di becco, e piccole antenne. Le femmine erodono i boccioli fiorali, all’interno dei quali depongono un uovo in ciascuno.

Per essere certi che la larva nascitura possa vivere a spese del bocciolo, incidono anche il peduncolo fiorale, in modo che il fiore non si apra: questo consente alla larva, che nasce dopo circa una settimana, di procedere indisturbata con la sua metamorfosi. Di conseguenza, i fiori colpiti disseccano e non sono poi più capaci di portare il frutto a formazione, e quella produzione è persa.

L’antonomo compie una generazione annuale e fa un danno concentrato nel periodo primaverile, che non è solo a carico del fiore: le forme adulte infatti danneggiano anche il fogliame. In estate poi questo insetto va in “diapausa” e interrompe la sua attività trofica.

Ai primi sintomi conviene eliminare tutti i boccioli disseccati, ed eventualmente trattare con prodotti a base di piretro naturale, scegliendo come momento la sera e rispettando alcune accortezze che si trovano di norma riportate sulle confezioni del prodotto.

Afidi

Gli afidi sono insetti di cui esistono numerosissime specie, alcune delle quali attaccano anche le fragole. Ne abbiamo parlato varie volte, in quanto sono tristemente famosi tra chi coltiva l’orto, potete leggere l’articolo dedicato agli afidi per saperne di più. Se notiamo i classici sintomi, come le foglie di fragola accartocciate e appiccicose di melata, corriamo ai ripari irrorando le piante con una soluzione acquosa di sapone di Marsiglia.

Per prevenire i loro attacchi ancora prima che si presentino, spruzziamo macerati repellenti a base di aglio, peperoncino o l’estratto fresco di ortica.

drosophila suzukii, il moscerino della frutta

Drosophila

Drosophila suzukii

Il moscerino dei piccoli frutti, Drosophila suzukii, non risparmia la fragola, perché è estremamente polifago e nei periodi di temperature ottimali al proprio sviluppo, ovvero tra i 20 e i 25 °C, compie numerose generazioni. Le larve si sviluppano nei frutti portandoli a disfacimento, per cui bisogna agire in via preventiva, per esempio con trappole alimentari (Tap trap di colore rosso) o reti antinsetto, a maglie sottili.

Approfondimento: la drosophila suzukii

Ragnetto rosso

Il ragnetto rosso è un acaro colpisce molte colture e trova la situazione ottimale con microclima secco e caldo, per cui la coltura deve essere irrigata, ovviamente senza esagerare, ma quanto serve. Se già dobbiamo trattare le fragole con lo zolfo per problemi di oidio, questo aiuta anche contro gli acari, altrimenti possiamo provare con decotti di aglio da spruzzare con regolarità.

Miridi

I miridi sono piccoli insetti che arrivano sulle fragole coltivate nelle vicinanze di campi di frumento, sul quale si riproducono, in particolare la specie Lygus rugulipennis. Le fragole colpite da questo insetto formano frutti deformi, e anche le foglie e gli steli possono accartocciarsi. La coltura si difende irrorando soluzioni a base del fungo entomopatogeno Beauveria bassiana.

piante di fragola

Tripidi

Gli attacchi dei tripidi (Frankliniella occidentalis) sulla fragola possono riguardare i fiori, ai quali causa l’aborto, o i frutti, che mostrano poi un aspetto rugginoso, e ne sono particolarmente colpite le fragole rifiorenti, che producono anche in piena estate. La difesa ecologica si attua con prodotti a base di piretro o di spinosad, ma su grandi estensioni si può anche mettere in campo la lotta biologica propriamente detta, col lancio dell’insetto antagonista Orius laevigatus.

Lepidotteri nottuidi

Le nottue sono lepidotteri che da larva attaccano molti ortaggi, e di conseguenza possono arrecare danno anche alle foglie delle fragole, che appaiono di conseguenza bucherellate. Bisogna ispezionare bene le piante, controllando anche le pagine inferiori delle foglie per eliminare manualmente i bruchi che troviamo, e trattando, all’occorrenza, con prodotti a base di Bacillus thuringiensis.

Lumache

A volte raccogliamo fragole che per metà sono state divorate dalle lumache: che peccato! La rete anti-uccelli sicuramente è un deterrente anche nei loro confronti, ma per allontanarle serve qualcosa in più. Gli espedienti classici, ormai collaudati da tempo, sono: gli anelli di cenere di legna da cospargere attorno alle piantine, che però funzionano solo finché restano asciutti e che quindi sono da ripetere dopo ogni pioggia o irrigazione; le trappole di birra, ovvero bicchierini seminterrati e pieni per oltre metà di birra nei quali i molluschi cadono attratti irresistibilmente dal profumo; l’ortofosfato di ferro, lumachicida ecologico da cospargere a spaglio sull’aiuola. Per approfondire si può legger l’articolo su chiocciole e limacce.

Articolo di Sara Petrucci

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